Antilia | |
| Tullio Avoledo era uno scrittore esordiente quando uscì questo suo primo romanzo, qualche anno fa. Lavorava in banca ed aveva frequentato un corso di scrittura creativa. Decisa di scrivere questo libro, che fu accettato da un editore e divenne un caso editoriale, come succede sempre quando un libro diventa un best seller non a causa di un’azzeccata strategia promozionale ma per passaparola. La storia è quella di un bancario che ad un certo punto della sua vita si trova invischiato in un intrigo più grande di lui. La singolarità del libro sta nel fatto che quando lo si prende in mano si sa che è un giallo però mentre lo si legge si arriva circa a metà chiedendosi se , per caso, chi l’ha chiamato “ giallo” non stesse parlando di un altro libro. Poi, a poco a poco. L’intrigo che si muove attorno al protagonista comincia ad apparire. Il finale è originalissimo ed assolutamente spiazzante. Ed è stato la fonte di stroncature assolute sia da parte dei critici che di molti lettori. A me è piaciuto abbastanza , trovo che l’autore ci ha messo dentro delle buone idee ma le ha sviluppate in modo un po’ troppo prolisso.
Antilia
|
| | |